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mercoledì 30 marzo 2011

Studi storici cheraschesi


L’associazione culturale People in collaborazione con il comune di Cherasco è orgogliosa di presentare i volumi n. 5 e 6 appartenenti alla collana “Studi storici cheraschesi”

Venerdì 15 Aprile 2011
ore 21
Auditorium
Via San Pietro - Cherasco

Bruno Taricco e Francesco Bonifacio Gianzana, autori, nell’ordine, del volume n.5 “L’assetto edilizio tra Sette e Ottocento. Un contributo alla storia dell’Ospedale di Cherasco” e n.6 “Teatro, musica e palla a pugno. Come ci si divertiva a Cherasco” guideranno il pubblico attraverso una rievocazione di fatti, con l’aiuto di documenti importanti per la storia della Città di Cherasco.

Di argomento assai diverso, i volumetti rappresentano due tasselli della storia cheraschese che l’associazione People, con l’attenzione alla qualità degli interventi culturali che da sempre la caratterizza, vuole diffondere tra gli abitanti vecchi e nuovi della città.

Riscoprire la storia del proprio Paese è un'operazione importante che porta a comprendere le proprie radici, ad identificarsi con il proprio passato, per riuscire a capire meglio il presente e progettare il futuro, rispondendo all’esigenza di valorizzazione della cultura locale nel tentativo di far ‘innamorare’ i cittadini del proprio paese.
Un tempo, accanto al fuoco ci si raccontava i fatti del passato trasmettendo così la memoria; ora questo dialogo si è interrotto, non funziona più così e per questo è importante che persone qualificate come i nostri due autori abbiano la possibilità di proseguire un’operazione della memoria.
In ogni paese che si rispetti, c’è sempre un racconto che ci può far capire quanto sia interessante la storia fatta di piccoli o grandi eventi... e possa inoltre (cosa più importante) permetterci di appassionarci e conoscere ulteriormente i luoghi in cui viviamo. La storia infatti non la si fa soltanto con i grandi eventi ma anche documentando gli avvenimenti locali che ci narrano come siamo cresciuti e dove sono le nostre radici.
Inoltre sappiamo che il paesaggio in cui si è inseriti influenza costantemente la nostra identità, la quale a sua volta lo trasforma e lo crea in una relazione bidirezionale, investendolo di significati profondi, culturali e simbolici, nonchè affettivi.
Il territorio è luogo di appartenenza e di ritorno, di commistione di valori immateriali e risorse tangibili. E’ trama di saperi tradizionali e di innovazione, che si intrecciano in infinite storie

People vuole e cercherà di essere la voce di queste storie anche per il futuro, in modo che tutti i cittadini di Cherasco sappiano raccontarle e presentarle al di fuori del nostro territorio.
Ed è questo che ci prospettiamo per il domani del paese: gente consapevole della propria storia, orgogliosa del proprio territorio e sensibile alla conservazione del nostro patrimonio.

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". Da ”La luna e i falò” di Cesare Pavese

La serata è a ingresso libero
Info: associazione.people@gmail.com; cell. 339 7889466

martedì 2 novembre 2010

Aldo Cazzullo presenta il suo libro “Viva l’Italia”


Domenica 14 novembre 2010, alle ore 21 nella sala del Consiglio comunale di Cherasco (via Vittorio Emanuele 79), People presenta il libro “Viva l’Italia” del giornalista Aldo Cazzullo. A dialogare con lui Rodolfo Aschiero, segretario generale FLC Piemonte; letture a cura di Irene Bottero. 

“Viva l’Italia” è un libro di storia e, insieme, politico: il racconto -privo di retorica e ricco di tanti dettagli curiosi- dell'idea di patria, dei protagonisti del Risorgimento e della Resistenza, dei combattenti che sono morti gridando “Viva l'Italia”; con un capitolo sulla Grande Guerra -Ungaretti in uniforme, Gadda indignato da “La grande guerra” di Monicelli, che considera antipatriottico- e un capitolo sui caduti dell'Iraq e dell' Afghanistan.
Come la Resistenza, anche il Risorgimento, a 150 anni dall'Unità d'Italia, è negato. Dalla sinistra, che con il Risorgimento è sempre stata critica, dalla Lega e dalla destra di Berlusconi. Ma oggi è in dubbio perfino la sopravvivenza stessa della nazione, stemperata nell'Europa e nel mondo globale, frammentata dai particolarismi, dai campanili.
Accanto al racconto, una forte tesi politica in difesa dell'Unità nazionale e di un dato storico: in epoche diverse gli italiani hanno dimostrato di saper combattere per un'idea di Italia che non fosse solo quella del Belpaese e del “tengo famiglia”.

L’appuntamento è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni chiamare il numero 339-7889466 o inviare un'e-mail a: associazione.people@gmail.com.


Aldo Cazzullo
Nato ad Alba nel 1966, dopo quindici anni a “La Stampa” Aldo Cazzullo è ora inviato del Corriere della Sera. Si occupa di politica interna ed estera, di cultura e di società. Tra i suoi libri: "I ragazzi di via Po" (Mondadori 1997), "I ragazzi che volevano fare la rivoluzione" (Mondadori 1998), "Testamento di un anticomunista. Dalla Resistenza al golpe bianco" scritto con Edgardo Sogno (Mondadori 2000), "I torinesi" (Laterza, 2002), "Il caso Sofri" (Mondadori 2004) e "Il mistero di Torino" scritto con Vittorio Messori (Mondadori 2004), “Outlet Italia” (Mondadori, 2008) e “L’Italia de’ noantri” (Mondadori, 2009).

Rodolfo Aschiero
Vive a Cherasco e lavora tra Cherasco, Torino e Roma. E’ segretario generale della Flc Piemonte.

Irene Bottero
Cuneese di nascita, insegna materie letterarie in istituti superiori. E’ giornalista, autrice di libri, musicologa e diplomata in canto.

lunedì 19 luglio 2010

Cherasco Classica Contemporanea 2010


Musica, arte e location di grande pregio storico e artistico: questi gli ingredienti del Festival “Cherasco Classica Contemporanea 2010”, che da domenica 25 a mercoledì 28 luglio interesserà le città di Cherasco e di Novello, con tutti gli ingredienti per stare bene insieme.

Per quattro giorni saranno protagonisti i giovani studenti provenienti da vari stati degli Stati Uniti d’America, selezionati dallo Zephyr International Chamber Music Course and Festival di San Francisco (California, USA): Lucas Chen (violoncello), Natasha Makhijani (violino), Jane Mitchell (viola), Mattew A. Chicurel (viola), Erin Wang (violoncello), Haerin Lee (violino), Christina Knudson (violino), Iris Hsu (pianoforte).
Inoltre Meikui Matsushima (organizzatrice americana), Mack MacCray (direttore artistico), Mariacarla Cantamessa (direttrice artistica e anima del Festival) collaborano con “People” per la realizzazione dell’evento.
I talentuosi musicisti americani -reduci da un mese di studi e concerti a Courmayeur (Valle d’Aosta), dove si è tenuto il Festival Internazionale di Musica da Camera “Zephyr”- avranno così l’opportunità di prolungare l’esperienza di fare musica insieme, visitando un’interessante zona del Piemonte, famosa non soltanto per i suoi vini ma anche per i musei, le chiese, i palazzi e le architetture.

«Così nasce la terza edizione del Festival “Cherasco Classica” ed è il quinto anno in cui lo “Zephyr” prevede il coinvolgimento di Cherasco, con la presenza in città dei suoi eccezionali musicisti -dichiara Mara Degiorgis    , presidente dell'associazione culturale People di Cherasco e organizzatrice italiana del festival- Primaria caratteristica del Festival è l’altissima qualità delle proposte artistiche unita a un programma “intrigante” e non banale, che spazia da Chopin a Rachmaninoff, da Bach a Dvořák, da Beethoven a Mozart, da César Franck a Schubert. Tutti i brani saranno eseguiti da giovani talenti della musica classica mondiale, in ambientazioni suggestive e scenografiche».

Anche quest’anno si svilupperà anche la sezione “Contemporanea”, connubio fra musica, pittura e scultura.
Protagonista dell’evento sarà il designer Diego Maria Gugliermetto, con i suoi bigné (e altre creazioni artistiche) in poliuretano espanso che già hanno riscosso successo in primavera con la mostra “Una Storia Vera di Favolosa Follia”. Le opere di Gugliermetto saranno infatti le originali sedute utilizzate dai musicisti durante i concerti, per essere poi vendute a scopo benefico al termine del Festival.

“Cherasco Classica Contemporanea 2010” è organizzato dalla Città di Cherasco e dall’Associazione culturale People, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Cherasco, il Comune di Novello, la galleria d’arte contemporanea “evvivanoè esposizioni d'arte” di Cherasco, la parrocchia di San Pietro in Cherasco e lo Zephyr International Chamber Music Course and Festival di San Francisco (California, USA).

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Per informazioni chiamare il numero 339-7889466 o inviare un'e-mail a associazione.people@gmail.com.

martedì 13 luglio 2010

Segni di Pace

 


People ed "evvivanoé esposizioni d'arte" organizzano, domenica 18 luglio a partire dalle ore 17 nei locali della galleria d'arte (via Vittorio Emanuele 56), la performance-evento “Segni di Pace": ogni artista o semplice fruitore d’Arte è chiamato a esprimere il proprio e personale concetto di Pace e Libertà attraverso un'opera di piccolo formato (19,5x19,5cm) pensata per diventare parte di un grandissimo puzzle, mai completo e perennemente in crescita.
L'iniziativa è stata lanciata nel 2000 dal professore Geremia Renzi dell'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano: in un decennio sono state raccolte circa mille opere, tra cui spiccano quelle di personalità della Cultura, dello Spettacolo e dell'Arte del nostro tempo.

La “tappa” cheraschese di questo evento, ovviamente dimensionata in base agli spazi della galleria, consentirà di aggiungere ulteriori tasselli a questo tappeto di opere.
Al termine, con un brindisi, si celebrerà la Pace attraverso l’Arte.

Pace e Libertà sono anche i temi al centro della mostra allestita dal 15 al 18 luglio proprio nei locali di “evvivanoé esposizioni d’arte”, con opere del prof. Renzi e dei suoi allievi Cristina A. Aldrighi e Laurentiu Craioveanu, protagonisti insieme anche allo Zooart di Cuneo.
La mostra è visitabile con orario 16-19; ingresso libero. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.evvivanoe.it/ o telefonare al numero 0172-489508.


domenica 25 aprile 2010

Vista e Suono 10


Scopo del progetto
Lo scopo della manifestazione risiede nella realizzazione di opere visive e sonore che mettano in valore la storia, le tradizioni e la cultura di Cherasco e delle Langhe attraverso linguaggi creativi contemporanei. La presenza degli artisti in loco durante la preparazione dei progetti e il week-end della manifestazione consente di maturare un dialogo con la popolazione, nella finalità di far avvicinare l’arte e la creatività contemporanea ad un pubblico diversificato.

I protagonisti e il metodo
Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design (Dipartimenti di Arti Visive, Design e Comunicazione) e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (Dipartimento installazioni multimediali) sono sollecitati dai due docenti e curatori Emanuela Genesio e Iginio De Luca a creare installazioni, video, performance, oggetti, eventi in situ che si relazionano con gli spazi urbani, le persone, le tradizioni, la natura di Cherasco. Lungo un semestre, una serie di lezioni sull’arte contemporanea, mirate a mettere in luce il percorso di quegli artisti che lavorano in stretto contatto con l’ambiente e la storia, prepara gli studenti ai sopralluoghi e agli incontri con l’amministrazione locale e i cittadini. In seguito, gli studenti sono invitati a proporre i primi progetti e a confrontarsi con le questioni legate alla logistica, l’installazione e la realizzazione delle opere attraverso l’incontro con l’architetto Danilo Manassero, curatore dell’immagine coordinata e degli allestimenti. Seguendo criteri di adattabilità, qualità estetico-concettuale e originalità, i curatori selezionano una rosa di progetti da realizzare nel mese di maggio. Per il 2010, gli artisti selezionati sono quattordici: Elisa Barrera, Paolo Berra e Guga Moisi, Lucia Bricco, Concetta Curiello, Marcello Fiore, Benedetta Marchiori, Federica Peyrolo, Oresti Zeneli (Accademia Albertina di Belle Arti di Torino) e Alessandro Bertelle, Lorenzo Maria Martini, Naomi Oduse, Simone Piombo, Silvia Simonetti, Eliza Yari (Istituto Europeo Design di Torino).

I luoghi
Ubicati al coperto in chiese sconsacrate, edifici storici, musei, o all’aperto in cortili, sotto i portici che fiancheggiano le vie del centro, in dialogo con architetture antiche o costruzioni moderne, i progetti trasformano la città in un museo en plein air. Per l’edizione 2010, una serie di progetti si svolgono all’interno della chiesa di San Gregorio e del Museo Adriani, mentre molte opere si snodano tra la torre municipale, gli archi del corso Vittorio Emanuele II e la bella passeggiata delle vecchie mura, comunemente chiamata “i Bastioni”.

Gli eventi
Aspettando vista e suono10
Lunedì 17 maggio h. 21 Auditorium in collaborazione con People – Associazione Culturale in Cherasco, serata di presentazione con proiezioni e anteprima di performance di Eliza Yari. Segue rinfresco
Collaborazione con il Premio Storia Città di Cherasco
Sabato 22 maggio h. 15, presentazione dell’opera ANARCHiATREBIL di Anomalia Sala del Consiglio – Palazzo Comunale
Performance
Venerdì 21, sabato e domenica 22 e 23 maggio h. 18 Chiesa di San Gregorio: Lost in no space di Eliza Yari;
Domenica 23 maggio h. 11 corso Vittorio Emanuele II: S-bandamenti di Federica Peyrolo in collaborazione con la Banda musicale di Cherasco e la Società Filarmonica di di Bussoleno.
Da venerdì 21 a domenica 23 maggio corso Vittorio Emanuele II: Fughe di Notizie di Oresti Zeneli
Vista e suono10
21/22/23 maggio, centro storico, orario: 10-13 e 15-20; ingresso libero.
Inaugurazione venerdì 21 maggio ore 18 sala del Consiglio.
Per ulteriori dettagli e informazioni: http://www.vistaesuono.org/

giovedì 8 aprile 2010

Cherasco Movie 010 prosegue in aprile con tre appuntamenti



Prosegue, con tre appuntamenti nel mese di aprile, la rassegna cinematografica "Cherasco Movie 010", che presenta documentari e fiction dedicati a territorio, società e cultura di Langhe, Roero e Provincia di Cuneo.

Questo il programma per le settimane a venire, tra proiezioni, incontri e dibattiti con registi, sceneggiatori, attori e scenografi, oltre a momenti artistici e musicali.

Venerdì 9 aprile, ore 21

Venerdì 16 aprile, ore 21
Proiezione del cortometraggio “La casa del Santo”, in concorso a Spazio Piemonte 2010.
Proiezione di “Sono gli uomini che rendono le terre vive, e care” di Fredo Valla. Ospite in sala il regista.

Martedì 20 aprile, ore 21
Proiezione del cortometraggio “Le filandere di Monesiglio”, in concorso a Spazio Piemonte 2010.
Proiezione di “Bundì Bundì – Canto per l’Alta Langa” di Sandro Carnino e Giulio De Leo.
Ospiti in sala i registi e l’etno-musicologa Francesca Borgarello. Festa di chiusura della rassegna, con i Cantori dell’Alta Langa.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito e si svolgono nell'auditorium civico di Cherasco, via San Pietro 41. Per i dettagli su ciascuna serata visitare il sito ufficiale della rassegna, all'indirizzo http://cherascomovie.blogspot.com/.
Cherasco Movie 010 è a cura di People, Città di Cherasco, associazione Piemonte Movie, in collaborazione con il festival “Piemonte Movie gLocal Film Festival”, “Aspettando Collisioni”, la galleria “evvivanoé esposizioni d’arte”, la cantine "F.lli Moscone" e la BCC Cherasco. Direttori artistici Alessandro Gaido e Francesco Rasero.

lunedì 22 marzo 2010

Un ricco inizio di Primavera per People e per Cherasco


Entra nel vivo la "Primavera" di People, con tre appuntamenti nel corso di questa settimana.

Si inizia mercoledì 24, ore 21, al teatro "Salomone" con "Italieni: Curzio Maltese dialoga con Antonio Pascale", una serata organizzata insieme ad Aspettando Collisioni e al Circolo dei Lettori di Torino, con la collaborazione della Città di Cherasco.
L'incontro tra un giornalista e uno scrittore mirato a definire meglio il panorama italiano, nel tentativo di distinguere gli strumenti più concreti ai quali affidarci per comprendere chi eravamo e chi siamo diventati.
Durante la serata Curzio Maltese e lo scrittore Antonio Pascale, autore di Scienza e Sentimento, s'interrogano sulla mancanza di distinzione tra etica pubblica ed etica privata.
Nel corso della serata si parlerà anche del programma di Collisioni 2010 Vite Parallele e dei tanti ospiti coinvolti!

La sera successiva, giovedì 25, alle ore 21, nuovo appuntamento con la rassegna cinematografica Cherasco Movie 010: in cartellone il cortometraggio "Tra gli alberi, sopra i tetti" (dedicato alla Zizzola di Bra) e il documentario "Vetro Piano - Flat Glass", di Alberto Cravero e Fabio Mancari, dedicato alle lotte dei lavoratori della Sekurit Saint Gobain di Savigliano a tutela del proprio posto di lavoro e delle proprie professionalità.
La pellicola, che sarà proiettata in apertura del Congresso nazionale della CGIL, è in concorso per i David di Donatello 2010, sezione documentari. Saranno presenti in sala i registi, insieme a Mario Cravero (segretario provinciale Filcem-Cgil) per dialogare con Alessandro Gaido, direttore d Piemonte Movie gLocal Film Festival, e con il pubblico.

Infine sabato 27 alle 21,30 il concerto (sold out!) “40 Anni Tour”, con Stefano "Cisco" Bellotti, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tre dei fondatori dei Modena City Ramblers, sul palco coi loro strumenti (voce, bodhran e chitarra, chitarre, fisarmonica e tastiere).
 Racconti, frammenti ed emozioni legati all’essenza della melodia e del testo e a quella rilettura del folk irlandese prima e internazionale poi che ha reso il percorso dei Modena così importante nel quadro musicale italiano.
I posti sono, purtroppo, tutti esauriti e l'ingresso è riservato ESCLUSIVAMENTE ai possessori di biglietto o prenotati (occorre arrivare entro le 20,45). Info-line: 335-7325498.

lunedì 15 marzo 2010

A Cherasco Movie "Il Corridore - The Runner", con Marco Olmo


La seconda edizione della rassegna cinematografica “Cherasco Movie 010” si apre giovedì 18 marzo, alle ore 21 nell’auditorium civico di via San Pietro 41, con il documentario “Il Corridore – The Runner”, dedicato alla figura e alle imprese sportive di Marco Olmo, pluri-campione del mondo di Ultra Trail all’età di sessant’anni, che dopo la proiezione sarà presente in sala per dialogare con il pubblico e con i registi Paolo Casalis e Stefano Scarafia.

Olmo, di Robilante (Cuneo), è una leggenda vivente della corsa estrema. Ha iniziato tardi, quando gli altri smettevano. Nelle “vite precedenti”, come dice lui, è stato contadino, camionista, poi operaio. Correre è diventata la sua ragione di vita, il modo per riscattarsi da un destino amaro.
A 58 anni è diventato campione del mondo di Ultra Trail vincendo l’Ultra Trail du Mont Blanc, la gara di resistenza più importante e dura al mondo, 167 chilometri (pari a circa quattro maratone) attraverso tre nazioni, oltre 21 ore di corsa ininterrotta sui sentieri attorno al massiccio più alto d’Europa. Uno sport ai limiti dell’immaginabile, in cui la preparazione fisica, mentale e le motivazioni personali sono fondamentali. Uomo di poche parole, determinato, misurato e riflessivo, è oggi conosciuto in tutto il mondo. Non ha allenatori, non segue tabelle o diete particolari. E’ vegetariano e corre con un paio di scarpe da ginnastica che lui stesso ha personalizzato, così come il resto dell’abbigliamento. I suoi avversari sono sempre più forti e più giovani, ma nonostante l’inesorabile scorrere delle lancette del tempo è ancora lui l’uomo da battere.

Il documentario racconta un anno della sua vita. Nonostante l’età, gli acciacchi e una stagione di sconfitte, non ha nessuna intenzione di smettere. Per dodici mesi si prepara all’Ultra Trail du Mont Blanc, la gara che per due volte consecutive lo ha consacrato campione ma che potrebbe diventare l’ultima della sua carriera. Marco deve vincere, per dimostrare a se stesso che può ancora farcela.

“Il Corridore”, premiato con la menzione speciale al Marcarolo Film Festival e recentemente presentato al Piemonte Movie gLocal Film Festival, è opera dei registi braidesi Paolo Casalis e Stefano Scarafia, autori anche del documentario “Gente di Terra Madre” che verrà proiettato a inizio serata e di cui alcune scene sono state utilizzate da Ermanno Olmi nel documentario “Terra Madre”.
«Per noi Marco è un eroe romantico: la sua sfida ci pare epica e commovente; la sua vita di rinunce e sacrificio poetica; la sua scelta quasi inevitabile: corre per vincere ancora, correre per non perdere la speranza –spiegano gli autori- Marco sfida se stesso, contro il destino, contro l’età e il fisico. Ma è una battaglia in qualche modo persa in partenza. L’inevitabile domani lo sta raggiungendo. Non potrà correre per sempre e, forse già da ora, non potrà più vincere come prima. La sua è una storia che appartiene a tutti noi. Prima o poi le cose belle finiscono ed è in quei momenti che bisogna saper essere coraggiosi. Non fermarsi, oppure fermarsi, e poi ripartire».

Cherasco Movie 010 è una rassegna di documentari e fiction dedicati a territorio, società e cultura di Langhe, Roero e Provincia di Cuneo, curata da Alessandro Gaido e Francesco Rasero e organizzata da associazione culturale People, Città di Cherasco, associazione Piemonte Movie, in collaborazione con il festival “Piemonte Movie gLocal Film Festival”, “Aspettando Collisioni”, la galleria “evvivanoé esposizioni d’arte”, la cantine "F.lli Moscone" e la BCC Cherasco.
Il cartellone comprende cinque appuntamenti, tra il 18 marzo e il 20 aprile, con proiezioni, incontri e dibattiti con registi, sceneggiatori, attori e scenografi, oltre a momenti artistici e musicali.

Per maggiori informazioni visitare il sito http://cherascomovie.blogspot.com/.

lunedì 8 marzo 2010

Cherasco Movie 010 - Sabato si parte!



Si presenta ufficialmente sabato 13 marzo, alle ore 18 nell’auditorium civico di via San Pietro 41, la seconda edizione di "Cherasco Movie", rassegna cinematografica dedicata a Langhe, Roero e Provincia di Cuneo con una selezione di documentari e fiction su territorio, società e cultura locale.

In programma cinque appuntamenti, tra il 18 marzo e il 20 aprile, tra proiezioni, incontri e dibattiti con registi, sceneggiatori, attori e scenografi, oltre a momenti artistici e musicali.
La rassegna è organizzata da People, Città di Cherasco, associazione Piemonte Movie, in collaborazione con il festival “Piemonte Movie gLocal Film Festival”, “Aspettando Collisioni”, la galleria “evvivanoé esposizioni d’arte”, le cantine "F.lli Moscone" e la BCC Cherasco.

«Cherasco Movie si inserisce all’interno di un più ampio progetto di promozione del cinema regionale portato avanti sul territorio piemontese dall'Associazione Piemonte Movie, che ha il suo momento centrale nel “Piemonte Movie gLocal Film Festival”, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, il Torino Film Festival e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema –spiegano i direttori artistici, Alessandro Gaido e Francesco Rasero- La rassegna, dopo il successo di pubblico e di critica della prima edizione svoltasi nella primavera del 2009, presenta quest’anno un cartellone basato sul filo conduttore “Uomini: che lottano, che raccontano, che credono” e ripropone la propria formula vincente basata sul forte legame con il territorio abbinato alla presenza in sala dei protagonisti della Settima Arte, a raccontare il "dietro le quinte" delle loro creazioni».


Questo il programma dell'edizione 2010:

Sabato 13 marzo, ore 18
Presentazione della rassegna, con proiezione del cortometraggio “Collisioni”, in concorso a Spazio Piemonte 2010, e dei lavori vincitori del concorso. Segue aperitivo.

Giovedì 18 marzo, ore 21
Proiezione del cortometraggio “Gente di Terra Madre”, in concorso a Spazio Piemonte 2010. Proiezione di “Il corridore” di Paolo Casalis e Stefano Scarafia. Ospiti in sala i registi e Marco Olmo, pluri-campione del mondo di Ultra Trail e leggenda vivente della corsa estrema.

Giovedì 25 marzo, ore 21
Proiezione del cortometraggio “Tra gli alberi, sopra i tetti”, in concorso a Spazio Piemonte 2010. Proiezione di “Vetro Piano” di Alberto Cravero e Fabio Mancari. Ospiti in sala i registi e Mario Cravero, segretario provinciale Filcem-Cgil.

Venerdì 9 aprile, ore 21
Proiezione del cortometraggio “I ragazzi della Beò di Bellino”, in concorso a Spazio Piemonte 2010. Proiezione di “Le ragazze di Limone” di Barbara Allemand. Ospite in sala la regista.

Venerdì 16 aprile, ore 21
Proiezione del cortometraggio “La casa del Santo”, in concorso a Spazio Piemonte 2010. Proiezione di “Sono gli uomini che rendono le terre vive, e care” di Fredo Valla. Ospite in sala il regista.

Martedì 20 aprile, ore 21
Proiezione del cortometraggio “Le filandere di Monesiglio”, in concorso a Spazio Piemonte 2010. Proiezione di “Bundì Bundì – Canto per l’Alta Langa” di Sandro Carnino e Giulio De Leo. Ospiti in sala i registi e l’etno-musicologa Francesca Borgarello e festa di chiusura della rassegna, con i Cantori dell’Alta Langa.

Tutti gli appuntamenti si svolgono nell’auditorium civico, via S.Pietro 41. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.


Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 339-7889466 oppure scrivere all’e-mail associazione.people@gmail.com. Dettagli sul sito http://cherascomovie.blogspot.com/

giovedì 28 gennaio 2010

Igor Argamante a Cherasco - Le foto




La presentazione di "Gerico 1941" nella sala storica del Consiglio comunale di Cherasco





Igor Argamante visita la sinagoga di Cherasco

venerdì 15 gennaio 2010

Storie di Ghetto e dintorni: lo scrittore Igor Argamante a Cherasco il 22 gennaio



Per celebrare il Giorno della Memoria e la settimana della liberazione del campo di Auschwitz, Collisioni e People -in collaborazione con il Comune- ospitano a Cherasco lo scrittore russo-polacco Igor Argamante, in occasione dell’uscita del suo libro “Gerico 1941 - Storie di Ghetto e dintorni” (Bollati Boringhieri editore).
L'appuntamento -a ingresso libero- è per venerdì 22 gennaio alle ore 21 nella sala storica del Consiglio comunale c/o municipio di via Vittorio Emanuele 79.

Il libro
Diciotto storie dell’epoca della Shoà ricostruite da Argamante sul filo della memoria e della documentazione. Il luogo è la Lituania degli anni bellici, che nel 1940 aveva subito l’occupazione sovietica, per poi passare sotto il controllo tedesco nel 1941 e tornare infine sovietica nel 1944. In questi terribili frangenti, particolarmente drammatica è la sorte degli ebrei, tra umori antisemiti ampiamente diffusi nel paese, politica di sfruttamento e sterminio attuata dai nazisti e paura/speranza nei confronti dei «rossi».

Cose che si conoscono, ma che qui rivivono in singoli fatti, in individui concreti –ebrei e SS, lituani e germanici, resistenti e collaborazionisti, bambini, giovani e vecchi, uomini e donne– nelle loro illusioni, nelle loro debolezze, nelle loro viltà, nella loro forza, nelle loro meschine ambizioni. Le storie, tutte di grande interesse, sono raccontate con secchezza, con una cifra di sarcasmo ironico che fa risaltare ancora di più l’orrore.
Argamante non si ritrae dinanzi agli episodi più ambigui, senza però alcun compiacimento; ci narra anche di comportamenti, nella comunità ebraica, squallidi e conniventi, sicuramente biasimevoli da parte di noi spettatori al sicuro, ma la condanna per chi spinge l’uomo nel baratro è inesorabile.
"...Il ghetto somigliava a Gerico, una città ben chiusa e barricata. Per paura dei figli d’Israele? No, perché i figli d’Israele, privi di trombe squillanti, non facevano i giri delle mura. Al contrario: erano loro che ora stavano dentro tremanti e spaventati ed erano chiusi e barricati dal di fuori nell’attesa dell’assalto finale. Non si salverà neanche una meretrice..."

L'autore
Igor Argamante (nato Argamakow) è un russo-polacco naturalizzatosi italiano durante la guerra. Per trent’anni dirigente alla Olivetti, poi uomo d’affari e console onorario del Sudafrica. Oggi vive a Trieste, dove si dedica a ricerche storiche.
È autore di "Morte da cani. Piccola storia stalinista" (Il Mulino, Bologna 2000); la raccolta di racconti "Gerico 1941" è stata finalista alla ventunesima edizione (2008) del Premio Calvino.

venerdì 27 novembre 2009

Cherasco: la "Città delle Paci" per il Tibet, con il Dalai Lama



“Urbs firmissima pacis”: così è scritto sullo stemma di Cherasco, gioiello architettonico in provincia di Cuneo e, soprattutto, una delle più suggestive città d’arte del Piemonte, che trasuda storia e cultura a ogni angolo.
C’è un ben valido motivo che giustifica il motto: all’interno delle imprendibili mura di Cherasco sono state firmate ben sette paci. Cinque nel Trecento, in piena epoca di lotte tra i Comuni, più quella celebre del 1631 che suggellò il termine della guerra di Casale e, infine, l’Armistizio del 1796 imposto da Napoleone al Regno di Sardegna.

 
Proprio a Cherasco -nella giornata mondiale che ricorda l’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani- giovedì 10 dicembre 2009 si tiene un incontro pubblico sulla questione tibetana, organizzato dalla Città di Cherasco in collaborazione con l’Associazione “Comuni, Province e Regioni per il Tibet” con sede presso il Consiglio Regionale del Piemonte, l’associazione culturale cheraschese “People” e l’associazione radicale “Adelaide Aglietta”. L’appuntamento è alle ore 17,30 nella Sala Storica del Consiglio comunale, al primo piano del municipio di via Vittorio Emanuele 79.

Intervengono:
- Saluto di Claudio Bogetti, Sindaco della Città di Cherasco.
- Tseten Samdup Chhoekyapa, Rappresentante del Dalai Lama per il Sud Europa, Responsabile del Tibet Bureau di Ginevra: “La via di mezzo del Dalai Lama come scelta nonviolenta di dialogo con la Cina”.
- Marino Busdachin, Segretario Generale dell'UNPO (Organizzazione mondiale dei Popoli non rappresentati): “L’autonomia del Tibet come esempio per gli altri popoli non rappresentati negli organismi internazionali”.
- On. Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani, già coordinatore dell’Associazione “Comuni, province e Regioni per il Tibet” e dell’Intergruppo parlamentare per il Tibet: “Il ruolo dei Parlamenti e degli Enti Locali nella lotta per la conquista dei Diritti Umani: il caso Tibet”.

Cherasco, aderente all’Associazione sin dalla sua costituzione, ha già in passato espresso la propria vicinanza alla causa del Tibet concedendo al Dalai Lama la cittadinanza onoraria e ricordando, con la piantumazione di un albero e l’intitolazione di una via, il padre della nonviolenza, il Mahatma Gandhi.
Nell’occasione di giovedì 10 dicembre, l’impegno a favore della Pace e a sostegno dell’azione non-violenta dei tibetani sarà riconfermato con la consegna di un attestato al Rappresentante del Dalai Lama per il Sud Europa, Tseten Samdup Chhoekyapa.

Nella stessa giornata, inoltre, verrà inaugurata nell’atrio del Palazzo comunale una mostra temporanea di fotografie dal titolo "Tibetani: storia e storie", realizzata dal Consiglio regionale del Piemonte, con scatti di Sandra Assandri. L’esposizione, composta di 21 fotografie grande formato, rimarrà disponibile al pubblico fino al 31 dicembre, visitabile gratuitamente negli orari di apertura del municipio.

«I Tibetani, dopo circa 10 anni di infruttuose trattative semi-segrete fra gli inviati speciali del Dalai Lama e i delegati della Repubblica Popolare di Cina e dopo la brusca interruzione –subito dopo le Olimpiadi di Pechino –hanno deciso di cambiare strategia –dichiara Bruno Mellano- Nel novembre di un anno fa ha finalmente prodotto e reso pubblico un documento di sintesi della proposta tibetana di dialogo e confronto con le autorità cinesi. Si tratta del “Memorandum sulla effettiva autonomia per il Tibet”, realizzato dagli inviati del Dalai Lama in accordo con il Governo e con il Parlamento tibetano in Esilio in India. A noi, amici e supporter del Tibet e di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, premio Nobel per la Pace nel 1989, il compito di avvalorare e garantire il percorso realistico e concreto scelto dai tibetani, sostenendo la scelta della strada della richiesta di una vera autonomia – già prevista dalla Costituzione cinese – contro il riemergere di illusioni indipendentistiche, suicide e deleterie. Per il Tibet, per le altre 55 minoranze etniche/religiose del Cina, ma soprattutto per i cinesi stessi».

lunedì 23 novembre 2009

People organizza "White Christmas", occasione di incontro, scoperta e conoscenza reciproca attraverso Musica e Arte



“White Christmas”: in questi giorni sui giornali nazionali è comparsa la notizia di un’iniziativa della Lega Nord che porta questo nome. A Coccaglio comune bresciano la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra -sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl- ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, secondo l’Assessore alla sicurezza di quel comune, il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, dell’identità dei cittadini italiani.


Diversa è l’iniziativa “White Christmas” che il Comune di Cherasco, in provincia di Cuneo, insieme con l’Associazione People ha progettato proprio in vista delle festività natalizie.
Si tratta della quinta edizione del festival di musica e arte “Cherasco Classica Contemporanea”, sottotitolato in occasione della sua versione invernale proprio “White Christmas”. Tale appuntamento ha tra le sue finalità proprio l’accoglienza. Riprendendo un tema dominante dell’Associazione, durante i tre giorni del Festival verrà posta particolare attenzione ai cittadini “nuovi cheraschesi”, che saranno invitati a festeggiare insieme a chi la città la abita da sempre.
Quindi -in antitesi con Coccaglio- a Cherasco si festeggeranno i nuovi abitanti con incontri e concerti!


White Christmas si tiene nei giorni subito antecedenti la festa della luce.
Nell’emisfero nord, nei giorni 22-23-24 dicembre, il Sole sembra fermarsi in cielo (più si è vicini all’equatore più il fenomeno è evidente): è il Solstitium (Sole fermo). Significa che il Sole, giunto nella fase più debole come luce e calore, non sprofonda nelle tenebre dove sembra precipitare, ma diventa con la sua vitalità “invincibile” sulle stesse tenebre, il Sole “rinasce”, ha un nuovo “natale”. Appunto il “Natale del Sole Invincibile”.Le popolazioni antiche ben conoscevano questo fenomeno del solstizio e lo trasformarono in occasione di festa.


La data del 25 dicembre è un giorno di festa ed è tra queste la più ricca di commistioni culturali e religiose della storia umana: nelle radici del Natale abbiamo culture e religioni provenienti dalla Siria, dall’Egitto, dalla Mesopotamia, dalla Persia, dall’Arabia e dalla stessa antica Roma.
Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas; sempre il 25 dicembre veniva festeggiato l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares/Helios a Petra. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso, Adone, Attis, , il Dio Freyr, secoli o millenni prima di Cristo.
Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico ed in India. Basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan.
Il 25 dicembre come giorno di festa grande compare in Italia ed in Europa per la prima volta nel 274 D.C. per ordine dell’ Imperatore Aureliano che fece diventare festa ufficiale il “Natale del Sole” e la volle celebrata in tutto l’Impero Romano: il Dies Natalis Solis Invicti.


Dunque un Natale interculturale quello che People propone al pubblico con l’intento di accogliere i “nuovi cheraschesi” (e, per estensione, tutti i “nuovi cittadini” d’Italia), di creare un’occasione di incontro, di conoscenza reciproca e di scoperta.


«Siamo in una congiuntura epocale che richiede indubbiamente una certa attitudine alla 'complessità': la richiede nei comportamenti e nelle relazioni sociali non meno che nell'articolazione del pensiero e nei modi della fruizione estetica. Questa congiuntura epocale sottrae agli uomini le rassicuranti certezze di comportamenti, relazioni, riflessioni e fruizioni giocati all'interno di un contesto unitario: difficilmente si vive una vita intera nello stesso habitat; sempre più di frequente ci si relaziona con culture e visioni del mondo diversedichiara Mara Degiorgis, presidente dell’associazione- Sempre più spesso si cambia: casa, lavoro, amici, abitudini… Anche la nostra città, come tutti noi è cambiata. Si è enormemente ingrandita ed arricchita di case e persone che l’hanno scelta per le ragioni più disparate. A queste persone e ai tanti Cheraschesi che qui sono nati si rivolge il progetto “White Christmas”».


Una delle iniziative del festival che va nell’ottica dell’accoglienza e della solidarietà è l’aperitivo di beneficenza con il quale “La Buca dei Rotondi” partecipa al Festival.
Il ricavato dell’aperitivo sarà utilizzato in accordo con la Parrocchia e la Caritas cittadina per acquistare beni di prima necessità alle famiglie bisognose del territorio.
Questo il programma sintetico delle iniziative:


VENERDI’ 11 DICEMBRE
18h00 – Sede People c/o galleria Evvivanoè presentazione ufficiale del Festival
dalle 19h30 – Nei ristoranti aderenti all’iniziativa: cena con menù a tema.
21h00 – Teatro Salomone: concerto violinista Masha Diatchenko.


SABATO 12 DICEMBRE
17h30 – Sede People c/o galleria “evvivanoé”: inaugurazione mostra collettiva d’arte “White Christmas”.
18h00 – Aperitivo di beneficenza c/o “La buca dei rotondi”.
19h30 – Nei ristoranti aderenti all’iniziativa: cena con menù a tema natalizio/bianco.
21h00 – Sala del Consiglio: presentazione del volume “Jovanotti la sostanza dei sogni” scritto da Giuseppe Bottero.
22h00 – Via Vittorio Emanuele: dj set con Martina Dj e Tuttafuffa Crew.


DOMENICA 13 DICEMBRE
15h30 – Biblioteca civica: laboratori-gioco per bambini tra arte e filosofia.
16h00 – Teatro Salomone: Six Voices Coro del teatro Regio di Torino, concerto
19h30 – Nei ristoranti aderenti all’iniziativa: cena con menù a tema.

Tutti i dettagli sul sito ufficiale della manifestazione www.classicacontemporanea.it.